Attenzione alle abitudini alimentari natalizie: piccole rinunce e qualche stravizio

Mercatino della Befana in Piazza Navona

Come rinunciare al piacere del tradizionale cenone di Capodanno e alle delizie della tavola imbandita durante le feste natalizie? Senza dubbio è un’impresa assai ardua, oltre che un enorme sacrificio. In realtà sarebbe molto più facile procedere secondo la strada alimentare della giusta misura, piuttosto che della totale rinuncia a quegli alimenti prelibati e gustosi che deliziano il palato essenzialmente nel mese di dicembre. Si potrebbe, infatti, decidere di assumere un comportamento alimentare più attento nei giorni vicini alle festività concedendosi, poi, qualche stravizio durante i pranzi e le cene delle feste comandate. Fuori, quindi, dalle abituali e sane regole alimentari, eccezionalmente, i giorni segnati in rosso sul calendario. In questo modo non si avranno eccessivi sensi di colpa e, allo stesso tempo, non “verranno tradite” le antiche tradizioni natalizie. Evitare, quindi, pasti pesanti e particolarmente elaborati nei giorni “normali”, fare a meno di fritture e di condimenti eccessivi. Meglio, ad esempio, carne e pesce grigliato e verdure come contorno. Mai dimenticare la frutta, meglio se lontana dai pasti, e preferibilmente fresca.

Altra buona regola da seguire è quella relativa alla spesa da fare nei negozi stracolmi di ogni tipo di squisitezza natalizia. Non si devono necessariamente abolire dalla propria lista torroni, pandori o frutta secca esposti, peraltro, sempre in prima linea sugli scaffali dei supermercati. È importante, innanzitutto, non eccedere nelle quantità acquistate, in modo da regolarsi più facilmente a casa nelle quantità da consumare: sarebbe, infatti, molto più difficile rinunciare a una fetta di panettone davanti a tante (o troppe) confezioni ben disposte nella propria dispensa. Mai dimenticare, poi, che tale consumo non può avvenire in maniera quotidiana durante l’intero e lungo periodo natalizio. Inoltre è sempre meglio preferire dolci tradizionali preparati in casa a quelli industriali, peraltro molto più costosi.

Moderazione anche nel consumo di bevande alcooliche. Anche in periodo di feste è bene, infatti, non dimenticare che l’alcool è un piacere da concedersi a pancia piena, mai a digiuno. Sulla tavola natalizia imbandita di tutto punto è, inoltre, necessario non far mai mancare caraffe di acqua a volontà.

Durante il periodo natalizio non si può assolutamente abbandonare l’attività fisica, anzi più necessaria che mai in vista dei giorni rossi caratterizzati da pranzi e cene luculliani. Basterebbe anche fare delle semplici passeggiate (soprattutto dopo aver passato ore seduti a tavola) in grado di aiutare il nostro organismo nella fase digestiva.

Una tradizione gastronomica che coincide, peraltro, con una sana abitudine alimentare è il classico e per molti anche scaramantico consumo di lenticchie a Capodanno. Su molte tavole italiane, forse addirittura tutte, è diventata una pratica irrinunciabile. Sarebbe un’abitudine altrettanto sana quella di far diventare il gustoso piatto fumante di lenticchie una pietanza molto più presente nell’alimentazione quotidiana, piuttosto che relegarlo al tradizionale pasto di fine anno.

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