Come prevenire il cancro a tavola: i segreti dei grandi chef

Piramide alimentare doppia - Barilla

La prevenzione rappresenta senza dubbio l’arma migliore per combattere il cancro ed è altrettanto vero che tale battaglia va combattuta intanto a tavola: una cucina sana, un’alimentazione equilibrata, una dieta corretta e varia sono fattori fondamentali e imprescindibili per la nostra salute.

Recenti ricerche internazionali hanno dimostrato che, in occidente, solo il 5% circa dei tumori è legato a fattori ereditari e il 30% dipende dall’effetto degli ormoni: ben il 65% dei tumori si deve a fattori ambientali (circa il 15% dei casi), al fumo (il 30%) e all'alimentazione (il restante 20%). Un corretto stile di vita a tavola (e non solo) può quindi prevenire un grande numero di tumori.

Benessere, prevenzione e ricette sane sono stati i temi principali del Percorso salute realizzato a Milano lo scorso 16 ottobre all’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), secondo la logica per cui alimentazione equilibrata e vita attiva sono aspetti essenziali, come suggerisce anche il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), nella prevenzione oncologica. Otto grandi chef hanno, così, affiancato medici e ricercatori del centro fondato da Umberto Veronesi, in un confronto interessante e ricco di consigli e suggerimenti: dal come ridurre in maniera corretta i chili in eccesso alla giusta attività fisica da abbinare a una sana alimentazione; dalle migliori modalità per cucinare e mangiare dolci e carne all’importanza di alternare frutta e verdura; dalle giuste dosi di vino e alcolici alle alternative all’uso del sale.

Il consiglio di Viviana Varese è stato quello di evitare i cibi pronti, surgelati, da riscaldare. Il suo segreto, invece, quello di utilizzare nel risotto allo zafferano al posto della carne un trancio di pesce azzurro con contorno di verdure di stagione. Il segreto di Davide Oldani è stato quello di eliminare sale e i condimenti più grassi, e aggiungere erbe e spezie per dare sapore. Quello di Massimo Ferrari (chef del Milan) servire ai calciatori rossoneri un ricco buffet di verdure prima del piatto principale. La specialità di Pietro D’Agostino è quella di proporre cibi in base ai colori poiché appagano la vista e allungano la vita. E poi ancora tante indicazioni di altri grandi chef stellati come Fabio Baldassarre, Moreno Cedroni, Pietro Leeman, Claudio Sadler.

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