Olio di palma addio, il marchio Misura fa una scelta di campo

I cracker integrali senza olio di palma di Misura

Il marchio Misura ha fatto una scelta di campo e, dopo le polemiche sulle problematiche per la salute legate all'utilizzo dell'olio di palma nonché ai suoi effetti sulla deforestazione, ha deciso di eliminarlo totalmente dagli ingredienti dei propri prodotti. Da mesi ormai si susseguono gli studi che analizzano i rischi dovuti ad un'assunzione troppo frequente e abbondante di grassi saturi, come quelli dell'olio di palma appunto, e addirittura ci sarebbero evidenze relative a pericolose connessioni con l'insorgenza di alcuni tipi di diabete.

Anche per questo probabilmente l'azienda, che è da sempre il simbolo degli alimenti dedicati al benessere, e grazie a una forte predisposizione all’innovazione, ha saputo trovare al suo interno le competenze necessarie per raggiungere un risultato comunque difficile a causa dei molteplici fattori produttivi a favore dell'olio di palma.

La sostituzione con olio di girasole è già avvenuta in tutti i tipi di cracker e nelle fette biscottate. Progressivamente tutti i prodotti del marchio saranno adeguati alla nuova ricetta, da luglio in poi sarà la volta dei biscotti mentre da novembre anche le merendine saranno commercializzate senza olio di palma. Per facilitare l'informazione verso i consumatori tutti i nuovi prodotti recheranno ben evidente la scritta “senza olio di palma”, con le ovvie differenze da struttura a struttura in base ai tempi di rotazione ed esaurimento scorte di ogni venditore.

“Un processo di cambiamento che non è stato semplice e ha richiesto del tempo – spiega Massimo Crippa, Direttore commerciale di Misura – da più di un anno stiamo lavorando al progetto con il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali per risolvere le problematiche connesse a vincoli tecnologici, produttivi e di approvvigionamento di materie prime alternative. Inoltre - continua Crippa -la sostituzione dell’olio di palma con olio di girasole ha determinato un vantaggio dal punto di vista nutrizionale, senza alcuna penalizzazione del gusto dei nostri prodotti”.

Una scelta che sicuramente pagherà a livello di immagine e, quindi, con tutta probabilità anche nelle vendite per un marchio che ha deciso di investire su una soluzione per molti ancora da escludere.

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