Aiuto! Mi si è sconfigurato il router!

Il mio Collega Giuseppe ed io eravamo appena usciti da due settimane di delirio informatico per rendere operativa la famigerata “ricetta elettronica” quando, una bella mattina, arrivando allo studio, ci rendevamo conto con orrore che il collegamento a internet non era attivo. Oddio! Non possiamo fare i certificati telematici, non possiamo inviare le ricette elettroniche! Dobbiamo risolvere il problema al più presto!

Contattare il call-center dell’operatore telefonico per sapere se c’è un problema di linea richiede una buona mezza giornata di tentativi, “musichette di attesa” e “riprovare più tardi”. Alla fine un brillante operatore ci comunica che le linee sono a posto e che, probabilmente è il nostro modem che si è sconfigurato per un’interruzione di corrente e quindi bisogna spegnerlo e riaccenderlo per resettarlo. Nel frattempo l’attività di studio deve andare avanti, la gente in sala di attesa mugghia, si accalca e impreca, specialmente quando sente che i certificati si possono fare solo cartacei, come ai vecchi tempi, e che per le ricette c’è un po’ da aspettare. Il reset del modem non va a buon fine, ma ormai è tardi e bisogna aspettare il giorno dopo. Il giorno dopo altre attese e musichette al call-center e infine un altro operatore ci chiede: “Ma avete spento e riacceso anche tutti i computer dopo il modem?”. No, non lo abbiamo fatto! E quindi vai con un altro giro di spegnimenti e riaccensioni, entrando e uscendo dalle varie stanze dei computer, passando attraverso la sala di attesa, ovviamente sempre piena, dove ormai la gente ti tocca la veste come a Padre Pio, implorando ricette, certificati e un po’ di attenzione. Ma noi dobbiamo portare avanti la nostra missione: ripristinare internet!

Anche questo tentativo, purtroppo, non va a buon fine e quindi l’ennesimo centralinista ci dice: “Per noi le vostre linee sono a posto; probabilmente è successo qualcosa prima del nostro modem. Non è che avete un router e vi si è sconfigurato?...”. Proviamo imbarazzo e vergogna: tanti anni di studio, esperienza clinica, corsi di aggiornamento e non capire che il problema potrebbe essere il router!

“A questo punto – soggiunge l’implacabile centralinista – dovete far venire il vostro tecnico e risolvere la faccenda con lui. Arrivederci”. Già, il nostro tecnico, facile a dirsi. Forse è più semplice richiedere l’intervento di Bill Gates della Microsoft che del nostro amato tecnico. E poi ogni volta che lo si chiama si irrita molto, quasi che ad avere un problema informatico gli facessimo un grave torto, per la nostra imperizia e dabbenaggine. E poi ormai non viene quasi più: fa quasi tutto in tele-assistenza, ti entra nel computer e lo possiede; io sospetto che stia a casa, in pigiama e pantofole, con una enorme ciotola di patatine fritte davanti... mah! Comunque lo chiamiamo. Dopo un po’ risponde (è molto irritato), dice: “Certo, probabilmente vi si è sconfigurato il router, dovete spegnerlo, riaccenderlo e sperare che si ripristini, sennò devo intervenire io in tele-assistenza”.

No, grazie, la tele-assistenza no, non potremmo sopportarla, ma poi dov’è ‘sto router???

“È uno scatolotto dove arrivano tutti i cavi di rete dei computer, con tanti led illuminati e dovrebbe stare per terra, sotto il modem”. Andiamo e lo troviamo, nascosto tra il groviglio di cavi elettrici e collegamenti dietro la scrivania del Collega. Sembra guardarci con i suoi occhietti maligni a led, dicendo: “Forse me so’ sconfigurato, e 'mbè? Che volete da me?”.

Gli stacchiamo l’alimentazione con rabbia sadica (muori, maledetto, muori!) e, al riavvio della corrente: oh, miracolo! I computer, uno dopo l’altro, si riconnettono a internet... evviva! Possiamo ricominciare a fare i certificati telematici, possiamo inviare di nuovo le ricette elettroniche, possiamo... ricominciare a fare i Medici!

Nella sala d’attesa, intanto, la situazione è degenerata: quattro esenti per reddito E03 in un angolo si giocano a dadi la loro misera pensione, due invalidi C02 sono impegnati in un duello rusticano con i bastoni canadesi, per decidere chi dovrà entrare per primo, un gruppetto di facinorosi minaccia di sequestrare la segretaria se non otterranno subito i loro certificati telematici.

Gridiamo pieni di gioia: “Internet funziona, possiamo ricominciare!”. Urla di felicità e imprecazioni di sollievo si alzano dall’uditorio. Ancora una volta il bene trionfa sul male, la nostra Professione è salva.

Grazie Gesù! Grazie S. Milillo, protettore dei Medici in Rete!

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