Biancaneve, i nani e la Sanità odierna

Di tutti i nani di Biancaneve, nel Regno di Molto, Molto Lontano, il più piccolo e bruttino era Brunettolo. Ed era anche il più dispettoso, forse perché da piccolo avrebbe voluto essere un orco, grande, grosso e verde e invece era venuto così e non si piaceva. La sua astiosità si rivolgeva in prevalenza verso gli altri nani, ai quali faceva spesso scherzi di cattivo gusto, tipo quello di avvicinarsi silenziosamente a un nano che si era addormentato cinque minuti durante il lavoro in miniera, per strillargli a pieni polmoni nell'orecchio: “Fannullone! Guarda che ti mando la Finanza!” e poi scappare ridacchiando.

Oppure una volta, nottetempo, fece mettere dei tornelli all'ingresso della miniera e i nani poterono entrare solo dopo che ebbero ricevuto la parola magica collegandosi al sito del Grande Tesoriere del Regno...

Biancaneve non lo poteva vedere e cercava sempre di non incontrarlo, ma ancora meno poteva sopportare un altro nanetto, Melillolo. Questi era il classico nano di Corte: la sua peculiarità era quella di inchinarsi con la fronte sino a terra ogni qual volta si trovava al cospetto del Principe o di qualche altro Dignitario del Regno e di dare sempre loro ragione. Biancaneve ne era molto imbarazzata e lo rimproverava dicendogli: “Melillolo, non fare così, un po’ di dignità!”. Ma lui rispondeva: “Lasciami fare, so quello che faccio”.

Melillolo si era distinto per aver organizzato un sindacato dei nani, del quale era diventato segretario, ed era l’unico sindacato del Regno che si era battuto strenuamente perché i nani lavorassero di più, guadagnasse di meno e avessero più rotture di balle nel loro lavoro. Inutile dire che gli altri nani non lo potevano vedere; ma lui non se ne curava e ripeteva: “Il mio sindacato ed io andiamo avanti per la nostra strada...”.

Fino a che, un bel giorno, i nani non ne poterono più e si ribellarono, andarono da Brunettolo e Melillolo e dissero loro: “Fora dai bal!” che, nella lingua dei nani, vuol dire “Non fatevi più vedere!” (più o meno). Poi li presero e li buttarono fuori dal Regno, dove i due fondarono un partito e iniziarono subito a litigare su chi doveva esserne il segretario.

Biancaneve fu molto contenta: ordinò una grande festa nel Regno, che durò tre giorni e tre notti, e vissero tutti felici e contenti...

Ma questa è solo una bella fiaba: la realtà è ben diversa... o no?

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