Contro l'omofobia parliamo di amore, non di sesso e basta

Uomini

I professori che, per dar seguito a direttive della Presidenza del Consiglio che impongono di trattare tematiche vicine all'omosessualità, hanno fatto leggere un brano a metà tra l'erotismo e il pornografico a giovani studenti del ginnasio al liceo Giulio Cesare di Roma hanno fatto un paio di errori. Il primo di valutazione, non percependo la possibilità di generare disagio in ragazzi troppo giovani, e il secondo di concetto, come se per insegnare a rispettare altri stili di vita si debba passare dall'atto carnale e non dai sentimenti.

Il fatto che gli studenti fossero troppo giovani per leggere quel testo può essere argomentazione discutibile, è vero in effetti che in alcuni casi le generazioni di oggi sono molto più "sveglie" di quelle di un tempo, ma è anche vero che molti dei nostri figli a 13 o 14 anni sono ancora dei bambinoni, che magari giocano a fare i grandi ma il pomeriggio sono davanti ai videogiochi o ai cartoni animati. Insomma, forse il testo era, al limite, da Liceo e non da Ginnasio.Ma la questione principale rimane quella del concetto stesso di avvicinamento e rispetto a stili di vita, affettivi prima che sessuali, diversi da quelli più diffusi. Fossi omosessuale mi sarei sentito offeso dal venir rappresentato come una persona ossessionata dal sesso, piuttosto che come un essere capace di affettività e amore rivolti a persone del mio stesso sesso. L'obiettivo delle direttive ministeriali, che personalmente non apprezzo nemmeno tanto visto, è quello di formare le nuove generazioni all'accettazione di omosessuali e lesbiche che, ripeto, sono persone che prima di tutto amano altre persone del loro stesso sesso e poi, in seconda battuta, hanno anche una vita sessuale. I nostri figli devono quindi imparare innanzitutto che l'amore può essere diverso, e di conseguenza anche il resto, e che il rispetto delle scelte altrui passa proprio dalla consapevolezza che si tratta di sentimenti insindacabili.Da cristiano praticante, mentalmente forse un po' conservatore, mi sento di consigliare questo ai genitori che vogliano spiegare cos'è l'omosessualità ai propri figli adolescenti. Insegnando l'accoglienza e il rispetto per tutti, senza scelte che suscitino clamore per il solo scopo di far parlare del proprio presunto coraggio o della propria lungimiranza. Perché forse è solo questa voglia di apparire e "primeggiare" che ha spinto questi insegnanti a scegliere un brano che, oltre a essere contestabile in quanto a qualità, di certo non ha aiutato i loro studenti a farsi un'idea più precisa dell'omosessualità.

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