Solar Decathlon di Parigi: primo posto per l’Italia nel lighting design

Lighting Design per il progetto Rome for DenCity di Roma Tre

“È un premio alla creatività e al design made in Italy, un riconoscimento che ci deve rendere orgogliosi e farci capire che se puntiamo sui nostri talenti siamo sempre vincenti”: commenta in questo modo il professor Marco Frascarolo il primo premio nella categoria lighting design ottenuto al Solar Decathlon di Parigi per Rhome For DenCity: il modello abitativo presentato dagli studenti dell’Università Roma Tre all'Olimpiade dell'architettura verde in corso nella Cité du Soleil, a Versailles. Il progetto - un appartamento di 70 metri quadri in grado di ospitare una famiglia di quattro persone, realizzato da una squadra di 40 studenti dell’ateneo romano - si è inoltre classificato secondo nella categoria Architettura del premio che ha visto sfidarsi 20 università da 16 Paesi di tre continenti.

Marco Frascarolo, responsabile del progetto di illuminazione all'interno del team, è docente di illuminotecnica presso il Dipartimento di Architettura RomaTre, lighting designer che ha firmato progetti di illuminazione di importanti eventi espositivi al Complesso del Vittoriano, Scuderie del Quirinale, museo dell'Ara Pacis a Roma, nel settore del terziario, il complesso universitario dell’ex Vasca Navale, dell’ex Mattatoio a Roma, nel settore dei Beni Culturali, il Ninfeo di Villa Aldobrandini a Frascati e la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

“L'illuminazione di Rhome – spiega Frascarolo - è stata pensata sia a livello di luce naturale che artificiale, per ottimizzare le condizioni di comfort e di risparmio energetico in regime diurno e notturno. L'elemento progettuale che accomuna luce naturale e artificiale è la volontà di avere un'illuminazione dinamica e stimolante attraverso l'opportuna distribuzione di superfici vetrate e sorgenti di illuminazione artificiale”
Per gli ambienti esterni, è stata sviluppata la seconda serie di “Greensunflower”, prosecuzione del progetto dell’edizione 2012 di Madrid, con fasci di luce e potenze adatti a diversi tipi di installazione (su gambo, staffa, sospensione) ed autonomia di 5 ore.

“Abbiamo utilizzato materiali brillanti, colorati e personalizzabili - continua Marco Frascarolo - sempre con l’obiettivo di garantire il massimo comfort visivo con una luce morbida su pareti e soffitto e fasci dedicati alle principali attività, servendoci di apparecchi modulari facilmente riconfigurabili in caso di variazione del layout degli arredi. Flessibilità che raggiunge il massimo livello in esterni dove è possibile collocare le lanterne dove si vuole al variare delle necessità”.
La tecnologia LED di ultima generazione consente risparmi di energia
Il progetto e la realizzazione di tutti gli elementi sono stati ideati da Marco Frascarolo, in collaborazione con Federico Ognibene, responsabile di Ricerca e Sviluppo di ILM e sponsor tecnico del team, e la product designer Arianna Dolce. La corretta installazione dell'impianto è stata garantita dal team di studenti e, in particolare, da Andrea Rastrello, coadiuvato, per l'installazione elettrica, da Roberto Lo Monaco.

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