Vietate le sigarette elettroniche con presenza di nicotina ai minori di 16 anni

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No alla vendita di sigarette elettroniche con presenza di nicotina ai minori di 16 anni: questo è quanto prevede l’ordinanza del ministro della Salute del 28 settembre 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 23 ottobre. Il divieto di vendita è valido sei mesi, in attesa della consegna di uno studio sul tema, richiesto dal ministro Renato Balduzzi all’Istituto superiore di Sanità lo scorso 26 settembre.

Nell’ordinanza si legge che il provvedimento si è reso necessario poiché “non si può escludere l’esistenza di un rischio che i sopraindicati sistemi elettronici inducano la dipendenza da nicotina nei soggetti minori ai quali questi articoli sono liberamente venduti, promuovendo contemporaneamente il successivo avvio e transizione al fumo di sigaretta”.

Resta ancora aperta, inoltre, la questione sui benefici della sigaretta elettronica, ideata e proposta ai fumatori come alternativa al tabacco, nonché come strumento utile per smettere di fumare in modo più graduale, senza stop improvvisi e traumatici. A inizio settembre, poco dopo l’arrivo dal congresso della Società europea di Cardiologia dei dati confortanti relativi agli effetti delle cosiddette “e-cig” sul cuore, a Vienna, dal meeting della European Respiratory Society (Ers), a cui erano presenti 20mila specialisti, veniva, invece, lanciato l’allarme su possibili danni a bronchi e polmoni.

Nello studio condotto sono stati coinvolti 8 individui che non avevano mai fumato e 24 fumatori, di cui 11 con funzione polmonare normale e 13 con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o asma. Ogni volontario ha utilizzato una sigaretta elettronica per 10 minuti. I ricercatori greci hanno poi misurato l’aumento della resistenza delle vie aeree (broncocostrizione) con test.

Nei soggetti sani si è riscontrato un aumento statisticamente significativo della resistenza delle vie aeree in media del 182-206%, che perdura per 10 minuti. Nei tabagisti con spirometria normale, l’aumento è risultato in media pari a +176 220%. Nei pazienti con Bpco e asma, l’uso di una e-cig è sembrato invece non sortire effetti immediati.

Non sappiamo ancora se questi dispositivi siano più sicuri rispetto alle sigarette normali, nonostante vengano sponsorizzati così. Questa ricerca ci aiuta a capire – ha spiegato l’autrice della ricerca Christina Gratziou, presidente del Comitato per il controllo del tabacco Ers – come questi prodotti possano essere potenzialmente dannosi. Abbiamo rilevato un immediato aumento della resistenza delle vie aeree nel nostro gruppo di partecipanti, il che suggerisce che le sigarette elettroniche possono causare un danno immediato dopo che sono state utilizzate. Saranno necessarie ulteriori ricerche per capire se questo danno abbia anche effetti nel lungo termine”.

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