La Toscana che non ti aspetti: Otto Rintocchi targato Mocine

Il sangiovese in Italia non è una novità, figuriamoci per la Toscana, più o meno stessa cosa si può dire per il Colorino ma uve come Foglia Tonda e Barsaglina sorprendono e non poco. Eppure la scelta di puntare su vitigni autoctoni antichi sembra aver pagato per l'azienda Mocine di Asciano, in provincia di Siena.

Il vino si chiama Otto Rintocchi, classificato come Toscana IGT, ed è un'orchestra di profumi e sentori che spiazzano e sorprendono rispetto al "solito" Sangiovese (qui solo poco più della metà del totale), mentre meglio non scherzare con i 14 gradi alcolici un po' mascherati dalla novità di questo vino.
L'azienda ha dedicato per ora solo 4 ettari collinari per i vigneti, calcolando però l'estensione totale di 800 diciamo che ci sono ottime possibilità di ampliamento della produzione, sebbene la parola passi all'agronomo Stefano Dini per capire se è in quali aree questo potrebbe avvenire, magari insieme alla valutazione degli enologi Attilio Pagli e Giacomo Cesari.
Il vino mantiene il tradizionale rosso rubino ma in modo particolarmente intenso, con profumi di frutta matura e spezie capaci di indicare la via per un apprezzamento oltre il primo approccio. I tannini, pur morbidi, sono una parte essenziale di questo vino in bocca, concentrato e avvolgente grazie alla morbidità che ben compensa l'astringenza. Finale lungo e persistente ne fanno un vino da grandi occasioni, per piatti importanti come cacciagione o stufati, carni rigorosamente rosse comunque.

Coop. Agr. Mocine

www.mocine.it

Dove: Asciano (Siena)

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