Silenzio parla (ancora) Agnesi

Il nuovo packaging Agnesi

Dopo tante polemiche torna finalmente in campo lo storico marchio di Pasta Agnesi, che ha annunciato un rilancio in grande stile con campagne di comunicazione, affissioni, un nuovo packaging ed alcune estensioni di prodotto che serviranno anche ad attrarre nuove fasce di consumatori. Il nuovo corso di uno dei marchi più antichi d’Italia (il pastificio risale al 1824), che dal 1999 fa parte del Gruppo Colussi, passerà quindi attraverso diverse leve strategiche, a cominciare da un cambio di posizionamento.

In casa Agnesi tutto è partito dal consumatore, le ricerche fatte hanno messo in evidenza che nella memoria collettiva il Brand è un simbolo di storicità, tradizione e qualità soprattutto per chi la consuma, e per questo Agnesi ha deciso di ripartire dal consolidamento del suo rapporto con gli acquirenti attuali: le famiglie con figli del Nord italiano. Ma il marchio intende evolversi per diventare una marca contemporanea, lontana dalla iconografia della tradizione napoletana: in sostanza la pasta buona tutti i giorni. Per questo il target potenziale è più giovane, sotto i 45 anni, single o famiglie, abituali consumatori di pasta di marca. Un consumatore che ama una pasta meno tenace ed impegnativa della tradizionale Gragnano, perché questo è il punto di forza della pasta Agnesi.
Da aprile il marchio sarà sugli scaffali con un nuovo packaging realizzato al termine di una gara che ha visto coinvolte diverse agenzie. La scelta che è risultata vincente è stata firmata da un designer inglese, e si ispira alla confezione degli anni ’50 di Agnesi reinterpretandola in chiave moderna. I colori sono: il bianco per lo sfondo a evocare la premiumness, il rosso che è il colore tradizionale del marchio e il blu che evoca le radici, il dna di Agnesi. Il logo è quello originale Agnesi degli anni ‘50 chiaro, razionale e moderno, ma allo stesso tempo caldo e coinvolgente; il veliero presente da sempre nelle confezioni di Agnesi diventa anch’esso stilizzato e moderno ed è posizionato all’interno di un bollo rosso che contiene anche l’indicazione del 1824, anno di nascita dello storico pastificio. Il risultato è una confezione minimalista e moderna, in linea con il nuovo posizionamento di Agnesi, ma molto raffinata e visibile a scaffale.
Nella confezione sono stati aggiunti anche elementi testuali descrittivi, a comunicare qualità, storia e elementi di servizio. Il materiale delle confezioni, di plastica, deriva da una scelta sostenibile: infatti è 100% riciclabile all’interno della raccolta della plastica ma l’effetto “opaco” lo rende più piacevole al tatto e alla vista.

Agnesi tornerà sugli scaffali con oltre 50 tipi di pasta a cui si aggiungeranno 3 referenze: le mezze maniche, uno dei formati più alto vendenti del mercato finora non presente nell’assortimento del Brand, le penne elicoidali con la caratteristica trafila che aiuta a trattenere meglio il sugo e i timoni, un nuovo formato fantasia. La scelta del nome, i timoni, deriva da un’altra evidenza emersa dalle ricerche svolte, quella della provenienza ligure del brand e delle gradite associazioni marittime. Il prodotto conserverà tutte le caratteristiche qualitative che lo hanno reso da sempre famoso, tra cui la lenta essiccazione, che per Agnesi è l’unico modo di fare pasta. A supporto della qualità anche la collaborazione con la Scuola di Cucina dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per ricercare i migliori abbinamenti di pasta e condimenti della tradizione ligure.

Dal legame storico tra il marchio Agnesi e il territorio di origine, la Liguria, è nata la strategia di allargamento della gamma ad altre merceologie. Agnesi rafforzerà il proprio posizionamento e il valore del proprio marchio grazie al lancio di prodotti tipici del territorio ligure di alta qualità realizzati da produttori locali.  L’accordo preso nelle settimane scorse tra il Gruppo Colussi e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, attraverso cui il Gruppo è diventato Partner strategico dell’università, ha permesso di avere un forte supporto in termini di ricerca e di altri progetti ad hoc: l’università sta infatti lavorando per individuare i prodotti e i produttori liguri da coinvolgere nell’iniziativa.

Agnesi, infine, recupererà e rilancerà il suo storico spot “Silenzio parla Agnesi”, premiato trent’anni fa a Cannes con il Leone d’Oro, e ancora impresso nella memoria collettiva, come risulta da una delle ultime ricerche fatte oggi dall’azienda. Il claim oggi è indicato sui pack, quasi a voler creare un effetto teaser sulla campagna che prenderà corpo in Primavera con modalità di comunicazione che partiranno “dal basso”, nelle case di alcuni consumatori, che potranno girare il loro spot e poi diffonderlo in rete. Gli investimenti pubblicitari prevedono anche una campagna affissioni, si parte da Liguria, Piemonte e Lombardia.

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