Trapianti, Italia riferimento in Europa

L'intervento del direttore del CNT Alessandro Nanni Costa

Importante convegno sui trapianti martedì 9 dicembre alla Camera dei Deputati, molti i dati positivi emersi dalle relazioni dei presenti a cominciare dal direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, che ha evidenziato come l'Italia sia diventato un punto di riferimento per i trapianti in Europa, con un ulteriore aumento del 4% nel 2014. 

La giornata di approfondimento, dal titolo “Un dono di vita inestimabile: il trapianto”, è stata organizzata dall’Associazione di iniziativa parlamentare e legislativa per la salute e la prevenzione presieduta da Antonio Tomassini, ed è stata aperta dal messaggio del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che non è potuta intervenire a causa di altri impegni istituzionali, letto dalla giornalista Sabrina Parisi in qualità di moderatrice dell'incontro, e dai saluti istituzionali del vice presidente del Senato Maurizio Gasparri e della senatrice Maria Rizzotti, vice presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Scopo del convegno era quello di sensibilizzare l'opinione pubblica alla donazione degli organi e fare il punto, con i massimi esperti nazionali, sulle pratiche e sui modelli utilizzati per i trapianti, toccando gli aspetti logistici e quelli strettamente medici.
Purtroppo le patologie non curabili se non con trapianti di organi, o di tessuti, sono numerose e non si prevedono cali sostanziali, nonostante questo il sistema italiano ha permesso sinora la stabilizzazione anche delle liste di attesa. Ma si può fare di meglio, la prima parte dei lavori del convegno è stata dedicata proprio alle procedure di gestione dell’emergenza, a cominciare dal trasporto e dalla logistica. Sul lato tecnico sono questi infatti gli aspetti più delicati, attualmente raggruppati nel sistema GISTO (Gestione Integrata Servizio Trasferimento Organi) secondo le linee guida formulate dal Centro Nazionale Trapianti, a sua volta ramificato in Centri Regionali per i Trapianti (CRT) e poi, a livello locale, nei centri trapianto e nelle rianimazioni dei grandi ospedali.
Tornando ai numeri, che questa volta premiano il nostro Paese e fanno bene al morale, Nanni Costa ha parlato di 1167 donazioni andate a buon fine a fronte comunque di un totale di quasi 9000 pazienti in attesa ogni anno. Per il 75% di questi la necessità è relativa al rene, mentre il 12% attende di essere trapiantato di fegato, in calo invece gli interventi per il trapianto di cuore visto che la tecnologia è riuscita a fornire alcune alternative utili con dispostivi artificiali.
Vincenzo Passarelli, presidente dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi, ha tratteggiato con alcuni dati il donatore medio in Italia, l'associazione da lui presieduta infatti conta ormai 1 milione e 400 mila iscritti, composti per la maggior parte da donne (dato evidenziato da più interventi durante la mattinata) e per il 70% da persone di età compresa tra i 28 e i 45 anni.
Non è possibile sottovalutare anche il lato economico dei trapianti, con costi importanti in ognuna delle operazioni svolte, a cominciare dai trasporti che per la maggior parte sono effettuati per via aerea con vari tragitti di andata e ritorno del costo medio di 15000 euro ciascuno. Anche per questo al convegno ha contribuito in forma non condizionante la Avionord, vettore specializzato tra l’altro per il trasporto organi.
Al tavolo dei relatori si sono alternati medici e ingegneri nonché economisti, un insieme complesso e variegato di professionalità diverse, un sistema operativo difficilissimo da coordinare e che nonostante questo però sta funzionando bene.

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