Garantire Salute al cittadino: strutture adeguate contro il rischio dell’inefficienza

Esistono le chiese, i circoli sportivi, i centri commerciali, gli ospedali e ognuno ha la propria funzione: luoghi di culto, di aggregazione, di utilità e svago, di assistenza e cura. Confondere le situazioni crea problemi all’utente e all’operatore addetto. Come ripetuto più volte, se nello studio del medico di famiglia si viene a passare il tempo, si riceve un cattivo servizio e si intasa una struttura adibita ad altre funzioni. Così il “Micro Ospedale”, diventato un luogo di riferimento per esigenze sanitarie elementari o per la visita (gratuita) in un piccolo e spesso inefficiente pronto soccorso, fa inceppare il Sistema Sanitario in tutta la catena di interventi.

Quando ci chiudono il “negozietto” sotto casa, ci dispiace (per motivi affettivi) ma non ci deve creare problemi pratici particolari. Il paragone è un po’ irriverente ma la funzione del piccolo ospedale da 50 posti letto, con bassa specializzazione e, inevitabilmente, altissimi costi di esercizio, non ha più senso in una Sanità razionale ed efficiente e, soprattutto, non ce lo possiamo più permettere.

Mi spiego: avere una fitta rete di assistenza è comodo e dà sicurezza al cittadino ma questo non può più essere garantito dai piccoli ospedali. Le necessità del paziente in gravissime condizioni vanno assicurate dai centri di alta specializzazione, l’assistenza di più bassa intensità va completamente ripensata, immaginando una rete (questa sì fitta e capillare) di agili strutture di riferimento, che assorbano il primo impatto con tutte le quotidiane (e spesso banali) necessità dei cittadini, riservando gli interventi più impegnativi ad altra sede.

Senza entrare in argomentazioni più “maliziose” sappiamo tutti (è storia di questi giorni) che nessun politico si batterà mai per la chiusura dell’ospedaletto di zona… anzi cavalcherà la protesta locale. Ma la politica del “proprio orticello” non porta da nessuna parte.

Se è comodo partorire sotto casa, farsi medicare o richiedere una visita specialistica a pochi km dal proprio quartiere, è ora che ci si renda conto che garantire Salute prevede una “filiera” che comincia con il cittadino e passa attraverso numerose figure che hanno il compito di razionalizzare ed ottimizzare il sistema: se invertiamo il percorso e partiamo dall’arrivo (ospedale) l’inefficienza è assicurata!

Coloro che, negli anni, hanno già avuto contatti con queste pagine avranno sentito e letto di “Assistenza Domiciliare”, di “Ospedale Virtuale” e di altre validissime iniziative messe in atto dai medici di famiglia per assistere e garantire il paziente nella propria abitazione: INTERROTTE dalla ASL per i costi elevati!

Sembra che i criteri di valutazione della spesa sanitaria ricalchino la gestione dell’evasione fiscale: per cento euro ti potrebbero pignorare la casa, per cento milioni… si va in contenzioso (e gli anni passano).

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