La condizione psicologica dei padri separati

Da sempre si è affrontato il tema che riguarda il disagio che i figli di genitori separati potrebbero sviluppare. Le problematiche maggiori solitamente si riscontrano nei primi due anni dalla separazione. Per evitare, quindi, l’insorgenza e lo stabilizzarsi di determinati disagi, sarebbe opportuno e consigliato dare una spiegazione chiara e plausibile della rottura familiare facendo capire loro che pur non vivendo con entrambi i genitori questi non smetteranno mai di prendersi cura di loro. Ciò potrebbe alleviare i sensi di colpa insiti nei figli in quanto essi stessi potrebbero non sentirsi più responsabili della separazione.

Secondo alcuni ricercatori è il conflitto tra i genitori che, creando un clima familiare teso, potrebbe provocare seri problemi nello sviluppo psicofisico e comportamentale dei figli.

Al giorno d’oggi esistono strumenti di sostegno per aiutare le famiglie in fase di separazione. Tra questi ricordiamo il sostegno psicologico individuale rivolto ai figli e alla coppia, i gruppi di sostegno e la mediazione familiare.

Solo di recente l’interesse psicologico si è spostato anche sulla formazione dei disagi nei padri di famiglie separate i quali vengono definiti i “nuovi poveri”. È una emergenza sociale. Sono uomini senza diritti. L’abitazione è assegnata alla donna e l’uomo la deve abbandonare entro trenta giorni. Deve pagare gli alimenti al figlio e in alcuni casi anche all’ex moglie pur essendo economicamente indipendente. Generalmente questa cifra corrisponde a un terzo delle entrate mensili del marito. L’uomo, quindi, si trova a mantenere mogli e figli, a pagare doppie bollette e spese ordinarie.

Molte città d’Italia stanno prendendo dei provvedimenti per arginare questa emergenza. I padri con un reddito basso possono ricevere degli alloggi temporanei o definitivi in modo tale da poter continuare a instaurare un rapporto con i figli all’interno di un ambiente sereno.

Sul piano psicologico, invece, la persona separata si sente ai margini in quanto l’immaginazione collettiva considera queste persone come se fossero meno competenti sia a livello professionale che relazionale. Il fatto che il 90% dei figli viene affidato alla madre fa in modo che il padre non senta cucito su di sé questo ruolo.

Ricorrere all’aiuto di uno psicologo in questi casi diviene di fondamentale importanza poiché la separazione è considerata un evento altamente stressante. Le conseguenze potrebbero riguardare ansia, depressione e disagi a livello emotivo. Lo scopo è ritrovare le giuste risorse per esercitare al meglio il proprio ruolo genitoriale e per programmare un nuovo progetto di vita.

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