Saper studiare: le strategie di studio e apprendimento

Lo studio e il metodo di studio

Abbiamo spesso sentito degli insegnanti dire ai genitori dei loro alunni “il ragazzo è svogliato e di conseguenza non si impegna negli studi”. La verità è che il non studiare è una conseguenza di non possedere un metodo di studio adeguato.

Al giorno d’oggi si parla di strategie metacognitive di studio. Sono delle procedure che conducono la persona a riflettere sul modo in cui funziona la propria mente, permettono di trovare le strategie più adatte per poter svolgere al meglio un compito e consentono di esercitare un controllo sul proprio apprendimento.

Le strategie più importanti da utilizzare sono la concentrazione, selezionare gli aspetti principali, l’autovalutazione, la sensibilità metacognitiva.

  1. Concentrazione:attenzione e concentrazione sono i requisiti essenziali per un buon apprendimento. È fondamentale scegliere un ambiente in cui non ci siano elementi di distrazione (rumori, disordine) e analizzare le strategie personali che fino a questo momento il soggetto ha messo in atto. Gli esercizi per riflettere sulle condizioni che facilitano la concentrazione sono: a) descrivi o disegna il tuo ambiente di studio; b) descrivi o disegna la postura che utilizzi per studiare; c) descrivi o disegna le caratteristiche dell’ambiente ideale per studiare; d)descrivi o disegna la postura ideale per studiare.
  2. Selezionare gli aspetti principali:quando si studia un argomento è importante individuare le strategie più giuste per selezionare le parti di un testo più importanti. Molte persone sottolineano e riassumono il testo. La ricerca sperimentale non ha confermato l’efficacia di questa strategia. Per ottenere risultati più attendibili è opportuno monitorare l’efficacia delle strategie utilizzate, considerando fattori esterni come per esempio la difficoltà del testo.
  3. L’autovalutazione:una volta che lo studente ha scelto una determinata strategia di studio, è importante che egli analizzi le varie fasi della propria attività, avendo allo stesso tempo la capacità di individuare i punti di forza e di debolezza. Un esercizio utile è quello di anticipare le domande degli insegnanti. Come? Per prima cosa bisogna esaminare il materiale di studio che si ha a disposizione. Successivamente è opportuno preparare un elenco di eventuali domande che l’insegnante potrebbe chiedere, andando ad analizzare gli eventuali collegamenti partendo dall’argomento in questione. Infine bisogna verificare se le domande ideate sono risultate uguali o simili a quelle proposte dall’insegnante. Questo esercizio dovrebbe essere ripetuto più volte (tratto da: C. Cornoldi, R.De Beni, Gruppo MT,Imparare a studiare 2,Erickson, Trento, 2001).
  4. La sensibilità metacognitiva:esiste una attitudine a utilizzare le strategie metacognitive.

Le strategie di apprendimento, invece, sono delle procedure che rendono più efficace l’apprendimento e non richiedono un’autovalutazione. Queste strategie sono nella lettura, nella memorizzazione e nello studio, partecipazione in classe.

A.   Organizzazione del lavoro:è utile pianificare i propri percorsi di apprendimento tenendo in considerazione anche gli impegni extrascolastici. Si potrebbe utilizzare una griglia indicando per i vari giorni gli impegni scolastici e del tempo libero.

B.   Uso dei sussidi;è stato dimostrato scientificamenteche l’utilizzo dell’icona correlata al testo facilita i processi di apprendimento. Sono utili le cartine o schemi soprattutto per una interrogazione orale e il registratore in cui ci si registra le domande e le risposte relative al testo.

C.   Elaborazione attiva dei materiali:il ripetere a pappagallo significa ripetere senza comprendere il significato di quello che si è letto. Elaborare attivamente significa capire ciò che si sta leggendo, essere in grado di fare collegamenti e associazioni con le informazioni in nostro possesso. Le altre strategie sono:leggere ad alta voce, costruire degli schemi,sottolineare le parti più importanti e utilizzare l’immaginazione.

D.   Flessibilità nella lettura, nella memorizzazione e nello studio:il termine flessibilità è indice di uno studio non meccanico, ma è+ opportuno tenere in considerazione le caratteristiche del testo.

E.   Partecipazione in classe:importante è prendere appunti e non porsi in una posizione di ascolto passivo nei confronti dell’insegnante. Gli appunti servono per integrare le parti del testo mancanti e per fissare i concetti ritenuti fondamentali dall’insegnante. Bisogna imparare a scrivere solo l’essenziale, la scrittura deve essere ben leggibile e sono utili i simboli come frecce, parentesi graffe o altri schemi. 

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