Ristorante Larys a un passo dall’elegante quartiere Coppedè

Foto Flickr

Ci siamo chiesti se ultimamente la fortuna sia dalla nostra parte o se qualcosa nel panorama enogastronomico della nostra zona stia cambiando, magari con molta fatica ma apparentemente con impegno. E così, nel giro di un mese, dopo aver goduto delle proposte del 925 Restaurant, andiamo a raccontare di una nuova esperienza che ci ha oltremodo solleticato e gratificato: stiamo parlando del ristorante Larys, posizionato alla periferia del quartiere Coppedè, dove tutto è silenzioso, ordinato, fin troppo tranquillo. Il locale è elegante e assolutamente gradevole con lo strapotere del colore bianco che, unitamente ai lampadari a goccia di foggia antica e alle appliques moderne alle pareti, infonde un senso di calore e di buona disposizione per quello che la serata andrà a proporci. Oltre alla sala principale, è possibile usufruire di un ulteriore locale al piano inferiore adibito a sala per fumatori, e di un gazebo esterno in ferro battuto per tutti coloro che aborrono l’aria condizionata. I tavoli, apparecchiati con cura e raffinatezza, sono sufficientemente distanziati e il servizio, pur ottimo (certamente i pochi commensali presenti non hanno richiesto, però, gli straordinari!), non risulta giudicabile dal momento che l’artefice unico è stato il patron.

La nostra cena è iniziata con il salame di polpo verace ai pistacchi con insalata fresca di finocchi agli agrumi, molto delicato ma un po’ insipido e di gusto poco deciso, seguito dalla panzanella alla romana con battuto di pomodoro, gamberi rossi e vinaigrette al cetriolo che, al contrario, si è mostrata di gusto pieno, deciso, assolutamente armonico. La stessa situazione si è ripresentata alla degustazione dei primi piatti: ai lacci acqua e farina con totanelli, melanzane, sentori di limone e bottarga di muggine – piatto completo nella sua semplicità anche se non coinvolgente in maniera assoluta – hanno fatto seguito i paccheri ripieni di ragù di vitellino, salsa di foie gras al passito di Pantelleria e cialda di grana padano stagionato 36 mesi, di grande impatto e carattere, decisamente bene amalgamato, in una parola piatto importante. Il filetto di pesce bianco al vapore di the verde con giardiniera di verdure croccanti e battuto di pomodoro alla Mediterranea è di nuovo sceso di sapidità e di carattere, anche se nella sua estrema leggerezza è risultato convincente. Del resto noi amiamo gli azzardi e i gusti forti, per cui tifiamo sempre per i piatti di grande struttura e complessità, ma certamente non è detto che siamo noi nel giusto! La nostra cena è terminata con la ricotta di pecora mantecata agli agrumi in crosta di pistacchi e cialde di pane carasau in miele di acacie, sorprendente e oltremodo gustosa.

La cantina è di buon spessore, fornita anche di bottiglie di pregio, anche se i ricarichi ci sono parsi oltre la media. Noi abbiamo pasteggiato con un Lagrein rosé Tramin 09, elegante, delicatamente speziato, con caratteristiche di estrema freschezza.

In conclusione, possiamo dire che questa prima visita al Larys si è rivelata un’esperienza sostanzialmente stuzzicante, invitante e tale da farci riavvicinare a questa cucina quanto prima, per poter confermare questo giudizio assolutamente positivo.

La cifra da preventivare per un pasto completo si aggira sui 60 € a persona, vini esclusi, neppure troppo elevata se relazionata al valore della cena, e comunque in linea con i costi dei nostri giorni.

Larys

Via Basento 54/56 - Tel. 0685305130
Chiuso: Domenica - Ferie: 15 giorni ad Agosto

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