Un’inaspettata cena di pesce al 925 Restaurant sulla Nomentana

Nel settembre 2009, quando Il Fonendoscopio era un giornale solo cartaceo, recensimmo questo ristorante con interessanti aspettative, salvo poi rendersi conto, a cose fatte, che quella fu “una serata da dimenticare”, come scrivemmo nell’articolo. Fortunatamente le cose cambiano e sono cambiate anche per quanto concerne questo 925 Restaurant, almeno per ciò che attiene alla gestione dello stesso. La sala è rimasta tale e quale, arredata modernamente con toni prevalenti sul marrone e spot luminosi giusti; il disordine caotico prerogativa della bella terrazza ha lasciato il posto a un ambiente assolutamente sobrio e invitante; i tavoli sono apparecchiati con cura senza differenze tra interno ed esterno; al comando della brigata, però, oggi ci sono Daniele Mannis, patron gradevole, simpaticamente propositivo e non invadente e Luca Pistininzi, chef assolutamente interessante con tecnica già di alto livello e con tante potenzialità, a nostro avviso, non ancora completamente espresse. Ultimo dato che ci ha fatto enorme piacere è il servizio: al posto di un improbabile e smemorato individuo che si aggirava tra i tavoli in maniera precaria, oggi siamo stati puntualmente seguiti da due camerieri di assoluta professionalità.

E poi la cena. Abbiamo iniziato, facendoci convincere da Daniele, a farci prendere per mano e al buio, da Luca con i suoi tre antipasti “a braccio” che si sono rivelati, con stupore ma con altrettanto godimento, formidabili: mango pakistano con scampo di Mazara del Vallo, pomodoro confit e olio alla vaniglia (un sovrapporsi di piacevolezze); polpo croccante sul suo fondo di cottura, pomodoro confit e menta (imperdibile); passatina di fagioli borlotti, frutti di mare alla salsa di pecorino, pane al nero di seppia e olio tartufato (un’armonia di sapori che è rimasta a lungo sul palato e poi nella mente!). Assolutamente formidabili e inevitabilmente conclusivi, tant’è che il resto delle portate, pur su ottimi livelli, non sono riuscite a raggiungere tanta bontà. Infatti, i tortelloni tonno e melanzane con ragù di gamberi non ci hanno convinto a pieno, così discretamente insipidi e per qualche verso incompleti; i paccheri di Gragnano Ragusa di scampi e menta con asparagi sono risultati bene amalgamati e giustamente sapidi, senza peraltro sconvolgere il nostro sistema nervoso. Il secondo piatto, nuovamente propostoci al buio, merita un discorso a parte: il trancio di spigola farcito con pesce spada e gamberi sul suo court-bouillon, riduzione di vino rosso e maionese di ostriche ci è parso, come abbiamo anche già preannunciato allo chef, esagerato per consistenza e per moltitudini di sapori a volte preponderanti e a volte un po’ piatti e insipidi, spesso slegati; certamente una proposta ardita che denota grande personalità dello chef, ma probabilmente di difficile comprensione anche per i palati più esperti. Ce ne fossero, tuttavia, di simili proposte! Un seducente, equilibrato e di grande personalità tortino di pere, rum e cannella servito con cioccolato fondente ha chiuso degnamente una “serata da ricordare”.

La cantina, alla luce di cotanta cucina, possiamo giudicarla solo sufficiente e solo per quanto riguarda i vini bianchi, per la presenza di alcune bottiglie di spessore e di ricarichi che non vanno oltre la media; sicuramente di scarso impegno il reparto dei vini rossi. Noi abbiamo voluto mettere a confronto due Ribolla Gialla dello stesso anno, il 2011, e della stessa regione, il Friuli: la prima del produttore Sirch si è rivelata schietta, pulita e fresca, di agibile bevibilità ma certamente non eccezionale, la seconda, Vinnae di Jermann, ha manifestato tutta la sua esplosività con un intrigante profumo di frutta secca e the e al palato un gusto deciso, solido e minerale, assolutamente godibile.

Una cena completa, secondo noi decisamente coinvolgente e gratificante, ma forse per palati un po’ più addestrati, vi costerà 50-55 €, vini esclusi.

P.S. Vogliamo solo segnalare due interessanti servizi messi a disposizione da questo ristorante da non sottovalutare: la prenotazione anche via sms al N° 3319414666 e, soprattutto, la possibilità di parcheggiare gratuitamente a due passi dal locale, in via Nomentana 929/E.

925 RESTAURANT

Via Nomentana 925 - Tel. 0682000034
Chiuso: sempre aperto - Ferie: mai

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