La più spagnola di tutte: Madrid

Gracias por su visita”: così i madrileni sono soliti ringraziare i turisti che scelgono come meta proprio la capitale spagnola. Espressione che si ripete su cartoline, gadget, souvenir, fino ai tovagliolini da bar! Un’espressione, quindi, fortemente commerciale ma che in fondo rivela lo spirito accogliente e festoso dei madrileni, uno spirito estremamente coinvolgente che rende quasi impossibile non innamorarsi di Madrid, della sua luce, della sua vitalità, del suo calore. Nella capitale spagnola non ci si annoia mai e soprattutto non si è mai stanchi di conoscere la vita dei diversi barrios, di gustare tapas sorseggiando cerveza o un buon tinto de verano, di scoprire l’anima musicale spagnola godendo di spettacoli di flamenco dal vivo, di ammirare le innumerevoli opere d’arte, da Goya a Velázquez a Picasso, esposte al Prado o al Centro de Arte Reina Sofia. Madrid, insomma, non manca di attrattive né per chi decide di trascorrervi un breve week-end né per chi decide di restare più a lungo: il rischio è solo quello di ritrovarsi soggiogati dal fascino della città.

Come per il resto del Paese, la primavera è il periodo migliore per una visita. Il clima è generalmente gradevole, la città ha un’atmosfera rilassata e non è completamente invasa dai turisti. Nel mese di maggio cade la più importante ricorrenza cittadina: la festa del patrono San Isidro el Labrador. Inizia il 15 maggio con una vivace processione che inaugura una settimana di eventi culturali in tutta la capitale. In quel periodo ha anche inizio la feria (stagione delle corride) più prestigiosa del Paese. Sempre nella stagione primaverile, la Settimana Santa è scandita da rituali e ricche celebrazioni, che si ripetono ormai da generazioni. Il Jueves Santo, le confraternite locali organizzano pittoresche e spesso solenni processioni, con uomini incappucciati e donne scalze che camminano per la città con le caviglie incatenate trasportando croci fino alla Basilica de Nuestra Señora del Buen Consejo, poco distante da Plaza Mayor. In generale è facile cogliere il profondo spirito tradizionalista e cattolico dei madrileni, ma la vera sorpresa (almeno per noi italiani) è vedere, nella stessa misura, un radicato ed evidente rispetto per ogni singolo individuo nella sua specificità e libertà di pensiero e azione, rispetto che prescinde da dogmi, preconcetti e consuetudini dettate da una cieca morale.

La giovane popolazione madrilena (ma non solo!) anima il cuore della città tutte le estati, soprattutto nei primi 15 giorni di agosto, durante le fiestas di San Lorenzo, San Cayetano y la Virgen de Paloma. A colorarsi di musica, bandierine e divertimento è il quartiere de La Latina fino a Lavapiès. La Latina è senza dubbio uno dei barrios più vivaci della città, dove si respira un’atmosfera intensa ed eccitante. Calle de la Cava Baja e le vie circostanti offrono la maggior concentrazione di locali, alcuni tra i migliori della capitale. Si può gustare la squisita cucina spagnola al ristorante La Chata, oppure ascoltare musica appassionante in ottima compagnia alla Taberna flamenca Aljaraque, oppure stuzzicare tapas di prima scelta alla Villa del Pescadito, andando verso Plaza Mayor. Il barrio de La Latina si anima e si colora soprattutto la domenica, quando il celebre mercato delle pulci di El Rastro richiama gente a caccia di tesori da ogni parte della città fino alle tre del pomeriggio, ora in cui ci si può rigenerare con un’ottima tostas accompagnata da una fresca cerveza.

Altra meta domenicale è il Parque del Buen Retiro, straordinario e lussureggiante angolo verde di Madrid molto frequentato anche durante la settimana, ma che nel weekend si riempie di artisti di strada, di gruppi di giovani che danzano e suonano, di famiglie, di coppie in barca sul lago. Nascosto tra gli alberi c’è il Palacio de Cristal, un’elegante struttura di metallo e cristallo che generalmente ospita istallazioni d’arte moderna, non lontano dal Palacio de Velázquez. Nella parte sud-occidentale del parco si trova il Bosque del Recuerdo, monumento in memoria delle 191 vittime dell’attentato dell’11 marzo del 2004, costituito da olivi e cipressi.

Se è bene concedersi una giornata di relax e di sole al Retiro, non può mancare, d’altro canto, una serata allegra e frizzante alla Chueca, il barrio gay-friendly tra i più rampanti della capitale. Può essere considerato una Madrid in miniatura: raffinata, tollerante, aperta e pronta a godersi il presente. Furono molti giovani architetti e professionisti omosessuali a far rinascere il quartiere anni fa, rinnovandolo e ripopolandolo, quando era ancora una zona fatiscente e piena di criminalità.

I barrios madrileni da non perdere sono ancora molti: Salamanca, Malasaña, Huertas… Madrid, forse, è l’unica capitale europea ad avere un centro ben definito costituito da Plaza della Puerta del Sole da Los Austrias (il quartiere più antico della città) circondato da barrios tutti molto tipici e diversi l’uno dall’altro.

Una forte attrattiva per gli italiani? Oltre il flamenco e la buona cucina, pur sempre mediterranea, senza dubbio il servizio di trasporto pubblico: ricco, semplice e funzionale. Una divertente curiosità? Gli spagnoli sono convinti che nel 1492 fu un loro compatriota a scoprire l’America. Chi? Cristóbal Colón! Niente natali italici, quindi, per colui che da sempre è stato considerato l’esploratore genovese ma origini assolutamente spagnole!

Credo che a nessuno piaccia particolarmente Madrid la prima volta che la visita. In apparenza non ha niente di quello che ci si potrebbe aspettare dalla Spagna... Eppure, quando si impara a conoscerla, si scopre che è la più spagnola di tutte le città, la migliore in cui vivere, con la gente migliore e il clima migliore” - Ernest Hemingway -

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